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Impianti di condizionamento

Aria condizionata, gioie e dolori

Gli impianti d’aria condizionata, ormai diffusi in quasi tutte le case e in tutti i luoghi di lavoro, ci aiutano sicuramente a sta meglio: niente caldo, niente sudore, più relax. Tuttavia, un uso improprio dei condizionatori può avere effetti deleteri sulla salute. Lo abbiamo chiesto al Dott. Sergio Fuselli, ricercatore presso il Dipartimento Ambiente e connessa prevenzione primaria dell'Istituto Superiore di Sanità.

Dott. Fuselli, quali sono i disturbi più diffusi dovuti all'aria condizionata?

"Il sistema di filtrazione dell’aria, inserito nel dispositivo di climatizzazione, abbatte la concentrazione di pollini, acari, materiale particellare, spore di muffe. Un apparato di condizionamento non sanitizzato e non tenuto in modo efficiente nelle sue parti principali, sistema filtrante (filtri, lamelle, serpentine) e punto d’uscita dell’acqua di condensa, può portare un accumulo di microrganismi dannosi ed insetti. Ciò col tempo può provocare, soprattutto in persone che sono soggetti asmatici e/o allergici, un riacutizzarsi della sintomatologia che è legata a tali malattie. Il condizionatore non dovrebbe essere tenuto mai alle spalle dell’utente, ne tenuto a temperature troppo basse, in quanto in particolare si possono verificare fenomeni di dolori articolari-muscolari, cervicali, e di natura gastro-intestinale".

In che modo l’aria condizionata tiene lontano le allergie?

"Il sistema di filtrazione presente nei condizionatori purifica l’aria eliminando una gran quantità di microrganismi (muffe, batteri come ad esempio legionella), materiale particellare (polveri, allergeni) ed insetti (acari) che sono presenti comunemente nell’aria che respiriamo. Abbattendo la carica di potenziali allergeni, aiutano di conseguenza il nostro sistema respiratorio nella sua funzione".

Perché è importante una corretta manutenzione degli impianti (pulizia dei filtri etc.)?

"La manutenzione di tutti gli elementi presenti nel sistema di condizionamento dell’aria è di fondamentale importanza, sia per una corretta funzionalità del sistema energetico che per una corretta filtrazione e deumidificazione dell’aria presente nell’ambiente. Scarsa pulizia nel sistema filtrante, delle griglie, nella canalizzazione e nella diffusione provoca sia un accumulo d’allergeni (che ricircolano quindi in ventilazione forzata nell’ambiente), che una bassa efficienza operativa nella funzione di riscaldamento-raffreddamento-deumidificazione".

Può darci, Dott. Fuselli, alcuni consigli utili, pratici su come usare in maniera appropriata il condizionatore? Su come, in altre parole, raffreddare correttamente l’ambiente in cui ci troviamo ed abbassare il consumo energetico (e dunque a risparmiare sulla bolletta)?

"Ormai è acclarato anche dalla letteratura internazionale, che è più salutare utilizzare il sistema di condizionamento dell’aria come deumidificatore, piuttosto che a raffreddamento dell’aria. Ciò perché abbassando il grado d’umidità presente nell’ambiente, la temperatura effettivamente percepita dal nostro organismo è inferiore. Inoltre il nostro organismo è in grado di scambiare calore in maniera più efficiente con l’esterno, in quanto l’eccessivo tasso d’umidità non permette una corretta sudorazione, fondamentale al nostro sistema naturale di raffreddamento interno della temperatura. La temperatura comunque non deve essere troppo diversa tra i vari ambienti, non solo interno-esterno, ma anche tra i vari ambienti presenti sia in casa che in ufficio. Per quanto concerne il risparmio energetico è di fondamentale importanza evitare continue regolazioni di temperatura e forzare raffreddamenti troppo "spinti", infatti, non andrebbe mai superata una differenza tra la temperatura esterna ed interna maggiore di 6-7 gradi. È opportuno utilizzare timer che regolino accensione e spegnimento del sistema di condizionamento. È più costoso accendere e spegnere il condizionatore di frequente, che lasciare il condizionatore acceso quando si lascia un ambiente per brevi assenze. Non ostruire le bocche di presa e di mandata, in quanto l’efficienza di raffreddamento diminuisce in maniera direttamente proporzionale al grado d’occlusioni presenti in tutto il sistema di raffreddamento. Andrebbe anche controllato il sistema del fluido refrigerante, che con il tempo può essere soggetto a perdite, che provocano un inevitabile abbassamento dell’efficienza (oltre che un potenziale problema d’inquinamento ambientale). Evitare di utilizzare un’eccessiva velocità di ventilazione, è più economico una velocità più bassa per un tempo superiore, che una velocità elevata per brevi periodi. Accoppiare anche altri accorgimenti per il controllo della temperatura, ovvero l’uso di tendine per evitare un irraggiamento diretto nell’ambiente, utilizzare infissi (porte e finestre) con buona tenuta e che non facciano un "ponte termico" con l’esterno. Utilizzare sistemi di illuminazione a bassa dispersione di calore e non sottoporsi al loro diretto irraggiamento. Evitare che sistemi di dispersione di calore (ad esempio motori frigoriferi) siano troppo vicini al condizionatore".

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